Assegno Unico Universale figli 2021

25 giugno 2021

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 79 dell’8 giugno 2021, con la prima fase di attuazione dell‘Assegno unico per i figli ridefinito “Misura PONTE che partirà dal 1 luglio con l’erogazione dei primi importi alle famiglie.

Rispetto al progetto inziale, che vedeva una partenza generalizzata, il governo ha rivalutato un percorso per fasi che riconoscerà il beneficio inizialmente per chi attualmente non percepisce gli assegni al nucleo familiare.  A partire dal 1 gennaio 2022 l’Assegno unico entrerà a regime in modo strutturale e universale.

Lo riceveranno tutti i mesi le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico.

Beneficiari dell’assegno

I destinatari di questo passaggio transitorio dell’assegno unico che inizia da luglio a dicembre 2021 riguarda una platea di beneficiari circoscritta, è pensato per chi finora non ha potuto usufruire di alcun sussidio:

  • disoccupati, “non percettori di Naspi”
  • lavoratori autonomi
  • percettori di Reddito di cittadinanza

Per accedere all’assegno “ponte” la misura è legata dal requisito reddituale del nucleo familiare del richiedente che deve essere in possesso di un ISEE inferiore a 50.000 euro annui.

Inoltre il richiedente, contestualmente alla presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

 Quanto spetta?

L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE. Quest’ultimo sarà il parametro per il calcolo dell’importo riconosciuto. Gli importi spettanti decresceranno all’aumento del valore dell’ISEE.

Il beneficio medio parte da un minimo di 30 euro a un massimo di 217,80 euro al mese per ciascun figlio:

  • se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30%;
  • per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 euro;
  • il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1 luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

Il governo in questo periodo di transizione ha riconosciuto per coloro che percepiscono gli assegni familiari, una maggiorazione a decorrere dal 1 luglio fino al 31 dicembre 2021 degli importi mensili dell’assegno già in vigore pari a:

  • 37,50 euro al mese per ogni figlio per le famiglie con uno o due figli;
  • 55 euro al mese per ogni figlio per le famiglie con tre o più figli.

Come viene erogato l’assegno unico universale?

Per ottenere il nuovo assegno bisognerà presentare domanda on line tramite il portale dell’Inps o tramite CAF/Patronato secondo le regole che saranno fissate dal medesimo istituto entro il 30 giugno.

I beneficiari dell’assegno unico avranno tempo fino al 30 settembre 2021 per fare richiesta al fine di ricevere anche le mensilità arretrate spettanti dal mese di luglio 2021.

Nel caso di invio successivo a tale termine, l’assegno spetterà dalla data di trasmissione della domanda.

Il pagamento dell’assegno sarà versato con accredo su conto corrente, mediante IBAN indicato dal richiedente nell'apposita domanda. 

In caso di affido condiviso dei minori, (con genitori divorziati o separati), l’assegno potrà essere accreditato in misura pari al 50% sull’Iban di ciascun genitore.

L’assegno ponte è compatibile anche per i percettori del reddito di cittadinanza?

L’assegno unico è cumulabile con il reddito di cittadinanza. Con l’erogazione di tale somme, l'INPS procederà a sottrare la quota del beneficio economico del reddito di cittadinanza relativa ai minori che fanno parte del nucleo familiare, sulla base dei parametri della scala di equivalenza definiti dal decreto n.4/2019 e di conseguenza, ciò comporterà la relativa diminuzione dell’ammontare dell’importo di reddito di cittadinanza, anche se effettivamente tale riduzione non vierrà percepita dai beneficiari in quanto subentrerà l’assegno unico. Per coloro che prendono il Reddito di Cittadinanza l’assegno unico verrà accreditato direttamente sulla carta di Poste Italiane dove mensilmente viene effettuata la ricarica. Si tratta di una prima interpretazione, ma non sappiano nel dettaglio quali possano essere poi le successive intenzioni dell'Istituto con la circolare di prossima emanazione. 

Facciamo un esempio:

 

 IMPORTI MENSILI INDICATIVI” PER CIASCUN FIGLIO MINORE EROGATI PER FASCIA ISEE

 

Livello Isee

Nuclei fino due a figli minori

Nuclei con almeno tre figli minori

0-7000

167,5

217,8

7000,01-9000

Da 166,5 a 146.6

Da 216 a 190.5

9.000,01-11.500,00

Da 145,5 a 120,4

Da 189,2 a 156,5

11.500,01-16.700,00

Da 119,3 a 80,1

Da 155,1 a104,2

16.700,01-21.000,0

Da 79,9 a 70,8

Da 103,9 a 92,3

21.000,01-31.000,00

Da 70,7a 49,3

Da 92,1 a 64,8

31.000,01-39.500,00

Da 49,2 a 31,1

Da 64,5 a 41,4

39.500,01-50.000,00

30,0

40,0

 

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